Ereditare un immobile: imposte di successione, ipotecaria e catastale

Ereditare un immobile: imposte di successione, ipotecaria e catastale

Quando si riceve in eredità un immobile bisogna presentare la dichiarazione di successione e pagare alcune imposte legate all'eredità stessa e all'immobile che si eredita. Vediamo i passaggi principali.

In sintesi, chi riceve in eredità un immobile o un diritto su un immobile (per esempio il diritto di usufrutto o di uso dell’abitazione) dovrà

  • Pagare le imposte ipotecaria e catastale
  • Presentare la dichiarazione di successione
  • Fare domanda per la voltura degli immobili (se eredita la proprietà)
  • Pagare l’imposta di successione, se è dovuta

Imposta ipotecaria e imposta catastale

Quando fanno parte dell’eredità immobili e diritti su immobili, bisogna pagare le imposte ipotecaria e catastale.

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore degli immobili, con un versamento minimo di 200 euro per ciascuna imposta
  • Imposta catastale: all’1% del valore degli immobili, con un versamento minimo di 200 euro per ciascuna imposta

Le imposte ipotecaria e catastale devono essere pagate prima della presentazione della dichiarazione di successione.

Per il versamento va utilizzato il modello F23, dove vanno indicati i codici tributo 649T per l’imposta ipotecaria e 737T per l’imposta catastale.

Dichiarazione di successione: come si presenta

La dichiarazione di successione è obbligatoria se un immobile fa parte dell’eredità o se l’importo dell’eredità è superiore a €25.823.

Si deve compilare e presentare la dichiarazione entro un anno dall’apertura della successione. Il modello da compilare si può trovare negli uffici dell’Agenzia delle Entrate oppure online.

La dichiarazione va presentata all’Ufficio del Registro del luogo in cui aveva residenza la persona che è scomparsa.

Voltura degli immobili

Nel caso in cui l’eredità riguarda anche un immobile, entro 30 giorni dalla dichiarazione si dovrà fare anche la richiesta per la sua voltura.

Imposta di successione

Come è calcolata

L’imposta di successione è calcolata dall’Agenzia delle Entrate a partire dalla dichiarazione che abbiamo presentato. Ovviamente, con la correzione di eventuali refusi di compilazione.

Come è comunicata

L’imposta e il suo importo sono comunicati dall’Agenzia delle Entrate con un avviso di liquidazione.

Calcolare la base imponibile

Come spiegato nella guida dell’Agenzia delle Entrate, la base imponibile per calcolare l’imposta di successione sui beni ereditati in piena proprietà si prende la rendita catastale (rivalutata del 5%),   e poi la si moltiplica per uno di questi coefficienti, a seconda dei casi:

  • 110 per la prima casa
  • 120 per i fabbricati che appartengono ai gruppi catastali A e C (esclusi quelli delle categorie A/10 e C/1)
  • 140 per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B
  • 60 per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D
  • 40,8 per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E

Calcolare le aliquote

Una volta presentata la dichiarazione, L’Agenzia delle Entrate comunica la cifra da pagare per l’imposta di successione (da pagare entro 60 giorni dalla comunicazione).

Le aliquote variano a seconda dei casi:

  • 4%, per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori e figli), da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 1.000.000 di euro
  • 6%, per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 100.000 euro
  • 6%, da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, nonché affini in linea collaterale fino al terzo grado
  • 8%, da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia), per le altre persone

Se il beneficiario è una persona con handicap grave (riconosciuto dalla legge n. 104/1992), l’imposta si applica sulla parte del valore della quota che supera 1.500.000 euro.

Per l’applicazione della franchigia, sulla quota devoluta all’erede si deve tener conto anche delle donazioni in vita fatte dalla persona scomparsa a favore dell’erede.

Agevolazioni sulla prima casa e imposte

Se si ha diritto alle agevolazioni sulla prima casa, le imposte ipotecaria e catastale saranno ridotte all’importo minimo di €200, a prescindere dal valore della casa.

Bisogna ovviamente dimostrare di avere i requisiti necessari, che vanno segnalati nella dichiarazione di successione.

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