Srl semplificata: vantaggi e svantaggi

Srl semplificata: vantaggi e svantaggi

Quanto si risparmia e cosa si guadagna quando si sceglie questa forma societaria

La società a responsabilità limitata semplificata (Srls) è una variante della tradizionale Società a responsabilità limitata (Srl), pensata soprattutto per startup e giovani imprenditori. Suscita sempre molto interesse e curiosità, soprattutto per le sue caratteristiche più pubblicizzate, che però possono anche essere fuorvianti. Sentiamo parlare spesso della possibilità di aprirla solo «con 1 euro»: detto così suona bene, ma in realtà la Srls non è economica – e nemmeno semplice – come potrebbe sembrare.

Se si cerca un’alternativa alla Srl non si può fare a meno di prenderla perlomeno in considerazione, anche perché la vecchia Srlcr (Srl a capitale ridotto) non esiste più.

Vediamo di cosa si tratta, passando subito a vantaggi e svantaggi.

Vantaggi

1. Costituirla costa poco.

  • Il capitale sociale all’inizio può essere anche di 1 euro (ma attenzione, non potrà superare i 9.999,99 Euro). Lo versate quando firmate l’atto.
  • Il notaio non costa nulla

2. Non ci sono limiti di età per i soci.

Dopo l’approvazione del decreto del fare, è stato tolto il limite di 35 anni per i soci.

3. Può essere unipersonale.

La Srls può iniziare l’attività con solo socio.

4. Responsabilità limitata.

La responsabilità per eventuali debiti della società è limitata al capitale che avete investito: in sostanza, se le cose vanno male non siete tenuti a pagare i debiti della società con i vostri beni personali (per esempio, la casa). Tecnicamente, si parla di «autonomia patrimoniale» – che manca alle Snc o Sas, dove rispondete dei debiti della società anche con il vostro patrimonio.

Inoltre, in caso di fallimento è la società a fallire, non i suoi soci.

Svantaggi

1. La gestione costa

Dopo la costituzione la srls ha gli stessi costi di gestione di una srl ordinaria!

2. Capitale limitato (in prospettiva)

Non può superare i 9.999,99 euro

3. Regole di funzionamento e amministrazione sono fissate per legge

Non possono essere “personalizzate” dai soci. Infatti la società non ha un suo statuto particolare (che è appunto lo strumento con cui nelle Srl i soci possono darsi delle norme): l’atto costitutivo è il modello stabilito dal ministero. Di conseguenza, le decisioni sono prese dai soci con le maggioranze stabilite dalla legge, che non si possono modificare.

4. Grandi difficoltà di accesso ai finanziamenti

E’ il risvolto negativo della responsabilità limitata, unita al basso capitale (da 0 a 9.999,99 euro). Con un capitale sociale così basso – che è l’unica garanzia, visto che il patrimonio personale non può essere toccato – la credibilità economica non è molta agli occhi delle banche. Di conseguenza, è difficile ottenere un credito.

5. I soci sono solo persone fisiche, non persone giuridiche

Quindi le società non possono essere soci di una Srls.

6. Mancanza di agevolazioni fiscali

Non ci sono vantaggi fiscali per i nuovi soggetti. In tema di tassazione i fatti non è stata prevista nessuna aliquota agevolata, nemmeno per i primi esercizi sociali: la normativa è quella ordinaria.

Come si costituisce

La Srls si costituisce con atto pubblico davanti al notaio, che lo registra e iscrive la società nel registro delle imprese competente per territorio (quello dove avrete la sede sociale). La Srls deve avere un proprio Codice Fiscale (che coincide con il numero di Partita Iva) e nasce dal momento dell’iscrizione al Registro Imprese.

Tempi di costituzione

Nel nostro caso realizziamo la stipula dell’atto in 24 ore dall’acquisizione della documentazione necessaria: la CCIIAA ha poi l’obbligo di evadere la pratica in 48 ore – una settimana al massimo dall’invio telematico.

Costi di costituzione

Il notaio non costa nulla. Per il resto, la spesa è di circa 600 euro  (riguarda gli adempimenti: registrazione dell’atto all’Agenzia delle Entrate, iscrizione della società in CCIIAA, …). 

Conclusioni

La scelta della forma societaria dipende sempre da molte variabili, e anche forzando qualche generalizzazione è piuttosto complicato dire quale forma sia migliore di altre.

Ma per molti, a conti fatti la Srl semplificata può essere meno conveniente e maneggevole di quanto sembri.

Lo abbiamo costatato anche di persona, nei casi concreti di chi ci chiama per avere qualche informazione in più – e spesso vede deluse le sue aspettative.

E di frequente non è la scelta migliore neanche per l’imprenditoria giovanile e il mondo delle start up, a cui nella teoria si rivolge. Difatti è sì conveniente all’atto di costituzione, ma da lì in avanti i vantaggi non sono molti. Le spese di gestione si fanno subito identiche a quelle della «sorella maggiore», la Srl, che ha però una duttilità superiore e molti più margini per far crescere l’impresa senza costringerla a un cambio di forma – tutt’altro che intuitivo ed economico.

 

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