Eredità con beneficio di inventario: come fare

Eredità con beneficio di inventario: come fare

L'inventario descrive beni, crediti e debiti della persona scomparsa. Scegliere di accettare l'eredità solo dopo avere chiaro l'inventario aiuta a evitare spiacevoli sorprese.

L’inventario è obbligatorio quando un erede vuole accettare l’eredità solo dopo avere chiari i suoi contenuti: beni, debiti e crediti. Ecco perché si parla di accettazione con beneficio di inventario, soluzione utile nei casi in cui si vogliono evitare brutte sorprese.

Infatti, come visto quando abbiamo parlato del rifiuto dell’eredità, in alcuni casi si può preferire di rinunciare all’eredità proprio perché i debiti sarebbero superiori ai crediti.

Inventario: che cos’è

L’inventario contiene la descrizione dei beni, dei crediti e dei debiti che appartengono alla persona scomparsa. È la fotografia della sua situazione patrimoniale.

A chi richiederlo

L’inventario dev’essere richiesto al Tribunale dell’ultimo domicilio della persona scomparsa. È fatto da un cancelliere del tribunale o dal notaio.

Chi può richiederlo

Lo possono richiedere

  • eredi
  • creditori
  • esecutore testamentario (è la persona nominata per far rispettar le volontà di chi lascia il testamento)
  • chi ha diritto a ottenere la rimozione dei sigilli (la cosiddetta apposizione dei sigilli serve a preservare i beni di una persona scomparsa. In sostanza, oltre alle prime due categorie, la rimozione di questi sigilli è consentita a chiunque altro può avere diritto alla successione – art. 763 c.p.c.)

Tempi per la richiesta del beneficio di inventario

Se non si rispettano i tempi per richiedere di accettare l’eredità con beneficio di inventario, si perde la possibilità di farlo. I casi sono due: in entrambi i termini decorrono dalla data di scomparsa di  chi lascia l’eredità.

  • 3 mesi se l’erede è già in possesso di beni ereditati. Se non si rispettano questi termini si diventa eredi  “puri e semplici”, e ci si dovrà fare carico di tutti i debiti della persona scomparsa – se ce ne saranno, ovviamente.
  • 10 anni se l’erede non è in possesso di beni ereditati. Dopodiché, l’inventario deve essere comunque fatto entro tre mesi dalla dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario.

In entrambi i casi, se è impossibile concludere l’inventario entro il termine dei tre mesi può essere concessa una proroga. Ma per ottenerla si deve depositare una richiesta motivata entro il termine dei tre mesi.

Un’ultima nota: in alcuni casi l’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria: per esempio, nel caso di minori o persone che non sono in grado di badare ai propri interessi. Ma ne parleremo in un altro post.

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